Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera del comitato “Cittadini per Carignano” sulla copertura del padiglione B della Fiera di Genova:
“In riferimento alla firma del protocollo d’intesa sulla copertura in cristallo della tettoia del padiglione B della Fiera di Genova, i cittadini per Carignano – movimento per la tutela della qualità della vita nel quartiere a cui hanno aderito oltre 1600 persone – esprimono la loro massima contrarietà.
Queste le motivazioni:
- la tettoia, che supera ampiamente l’altezza degli edifici circostanti e preesistenti, ha creato un’odiosa barriera tra la città e il mare impedendone la vista dalla collina Carignano e, viceversa, coprendo vista sulla storica Villa Croce dal mare.
- il colore blu brillante della tettoia avrebbe avuto senso per vivacizzare il grigio del cielo padano ma posto in riva al mare, di cui ne copre la vista, appare uno sfregio e un offensivo surrogato del mare negato.
- 40 milioni per costruire un “hangar”, utilizzato poche settimane all’anno, appaiono un importo astronomico e un inaccettabile spreco di denaro pubblico, a maggior ragione in considerazione della situazione economica in cui versa la nostra società e il pesante debito della finanza pubblica italiana.
- investire ulteriori milioni di euro per applicare una superficie a specchio risulta un altro sperpero di risorse e rischia di avere effetti riflettenti devastanti attirando calore e creando disturbi al traffico su Corso Aurelio Saffi.
- questo progetto rappresenta un ulteriore caso di edilizia imposta: si seguono grandi nomi internazionali che “calano dall’alto” le proprie intuizioni che non si armonizzano al panorama circostante, non tengono conto dell’ambiente in cui si collocano e delle opinioni di chi con tali “opere” deve fare i conti tutti giorni.
Pertanto i cittadini chiedono che queste ulteriori risorse vengano invece investite per abbassare la tettoia e restituire alla città la vista sul mare”.
3 ott 2009
Stampa questo articolo
Redazione, 3 ott 2009












