Martedi’ 10 e Mercoledi’ 11 Novembre 2009 , alle ore 10, Teatro Cargo apre la stagione dedicata alle scuole con lo spettacolo “Fiocco di Nube – piccola grande storia tra cielo e terra” dedicato a bambini in fascia d’età a partire dai 3 anni.
Lo spettacolo di Onda Teatro, tratto dal racconto “El cuento del rabito de la nube” (scritto da Marcos, sub comandante del movimento zapatista del Chiapas messicano) racconta la storia di Fiocco di Nube, piccola nuvola ostacolata dalle Grandi Nubi Nere, nuvole grosse e prepotenti che non le lasciano alcun spazio per piovere. Il senso d’impotenza che deriva da questa situazione spinge Fiocco di Nube ad intraprendere un viaggio che la conduce ad un luogo deserto dove lei può finalmente, indisturbata, trasformarsi in pioggia con un grande sforzo. L’unica goccia che Fiocco di Nube riesce a produrre cade su una pietra con uno schiocco che risveglia la Terra: le piantine fanno capolino e si mostrano al cielo. A quel punto arrivano le Grandi Nubi Nere che rovesciano al suolo le piogge e fanno crescere una rigogliosa foresta: la coraggiosa azione di Fiocco di Nube sembra infine destinata all’oblio. Per fortuna l’unica goccia di Fiocco di Nube è caduta sulla Pietra che non muore mai che, unica testimone del gesto coraggioso della piccolissima nuvola, tramanderà a tutti la storia della metamorfosi di Fiocco di Nube. Nella vicenda della piccola nube viene raccontato ai bambini il tema delle potenzialità e qualità individuali, uniche e preziose in ogni bambino, spesso non riconosciute e nascoste dietro un’apparente fragilità. Nel viaggio coraggioso ed impavido di Fiocco di Nube si coglie il tema dell’importanza di salvaguardare chi si è indipendentemente da come si è, mettendosi così in condizione di avviare la metamorfosi che da piccoli ci trasforma in grandi, come da nubi in gocce di pioggia. La fiaba permette quindi di attraversare una domanda essenziale: che cosa rende autentico un gesto, una parola, un’esistenza, un progetto di vita, una crescita? L’autenticità che è forse diventare sé stessi, trovare il tempo e lo spazio per dare vita a quei cambiamenti che ci trasformano da ciò che eravamo ieri in ciò che vogliamo essere domani. Attraverso questo spettacolo i bambini posso inoltre curiosare nei cicli dell’acqua, dei venti e nei segni della Natura, comprendendo che l’energia della terra ha ritmi e tempi lenti: quegli stessi tempi che hanno i bambini quando giocano, tempi che possono essere recuperati grazie all’incanto di uno spettacolo teatrale.
10 nov 2009
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Redazione, 10 nov 2009












