Savona stringe accordi con Tarragona, Genova e Livorno, insieme, trattano con la Siria.
Si muovono, eccome, i porti dell’ alto tirreno, stringendo alleanze, stabilendo sinergie, promuovendo intese commerciali con i partner dentro e fuori l’Unione Europea.
Il crollo di barcellona (- 29 % i teu del 2009) ha scongiurato il pericolo dell’alleanza tra i catalani e Marsiglia: si credeva che l’asse tra il porto francese e spagnolo avrebbe finito per tagliare fuori Genova dalle principali direttrici europee.
Non è stato così, anzi: sotto la Lanternacresce e si rafforza l’intesa tra i porti liguri.
Tanto da far superare le vecchie ruggini con Livorno; se i labronici, infatti, si candidano, insieme a La Spezia, come sbocco a mare del Nord- Centro-Est, dall’altra parte si muovono insieme a Genova, nella ricerca di nuove alleanze commerciale in oriente.
Ecco, quindi, l’intesa con Tartous, firmata in occasione della visita in Italia, del ministro dei Trasporti siriano, volta a sviluppare le autostrade del mare tra i due paesi (si è parlato in particolare di un collegamento con Livorno).
L’Africa, nello shipping nostrano, fa tendenza: Africa Express Lines ha annunciato il collegamento tra Vado Ligure e Agadir. Il servizio avrà cadenza settimanale e verrà svolto anche da una ro-rò in grado di assicurare un’ampia diversificazione dei carichi.
Savona, dal canto suo non trascura le relazioni con i partner europei. In occasione del recente salone Fruit logistica, a Berlino, i presidenti delle Autorità portuale di Savona e di Terragona, hanno firmato un protocollo d’intesa che mira a stabilire, anche a livello di terminalisti, un più stretta collaborazione. Collaborazione che si estende anche alle rispettive Compagnie Portuali, i cui rappresentanti hanno previsto per aprile un incontro sui progetti comuni nell’ambito della sicurezza e della formazione.
7 feb 2010
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Redazione, 7 feb 2010













