10 feb 2010

Luigi Pirandello (1867 – 1936) scrisse, in un solo mese del 1934, il dramma Non si sa come traendo spunto da tre sue novelle: Nel gorgo (1913), La realtà del sogno (1914) e Cinci (1932). Il testo era stato pensato per l’attore austriaco, di origini italo – albanesi, Alessandro Moissi che richiese varie modifiche in corso d’opera, d’accordo il suo impresario, il viennese Rolf Jahn. Purtroppo, l’attore morì prima che il testo fosse pronto per la messa in scena. Lo prese in mano, allora, Ruggero Ruggeri che lo portò al debutto, il 13 dicembre 1935, al Teatro Argentina di Roma. E’ un’opera in cui risuonano vari temi fondamentale della drammaturgia pirandelliana: il senso di colpa per i delitti commessi e rimasti impuniti, l’angoscia del vivere nella menzogna, l’ossessione per il tradimento commesso in un momento di abbandono. Tipico di questo groviglio di turbamenti è la confessione per l’omicidio perpetrato da ragazzo, brano tratto dalla novella Cinci. Sebastiano Lo Monaco (1958), in veste di regista e interprete, ha ripreso in mano questo copione, nella riduzione di Nicola Fano, sostituendo la scenografia del raffinato appartamento immaginato dall’autore con la tolda di una nave di lusso. Qui una sgangherata compagnia di varietà, capitanata dal conte Romeo Daddi, dà spettacoli per i croceristi. La tragedia si sviluppa all’interno di questi modesti cantanti e ballerini, culminando del delitto, quando il capocomico confessa al suo migliore amico e primo attore di avere avuto una breve relazione con sua moglie. L’idea di metter assieme temi pirandelliani a canzoni d’epoca in un quadro da teatro di varietà, era certamente coraggiosa e, forse, ricca di prospettive. Purtroppo Sebastiano Lo Monaco fa le cose a metà, usa la rivista, ma solo come un ingrediente per spruzzare d’originalità la sua solita vena istrionesca, fatta di mosse quasi isteriche e monologhi stentoreamente declamati. In questo modo l’intero spettacolo naufraga nell’ovvietà e, spesso, nella noia.

Umberto Rossi

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Stampa questo articolo Stampa questo articolo Redazione, 10 feb 2010

1 commento su “Non si sa come (voto 4)”

  • fiorella
    26 febbraio, 2010, 15:27

    Lo Monaco, attore umile, disponbile, eccellente!

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