Musica – Simone Cristicchi presenta il nuovo album presso Feltrinelli di via Ceccardi, a Genova. Appuntamento lunedì 22 febbraio 2010, alle ore 18.
A cinque anni dal pluripremiato album di esordio “Fabbricante di canzoni” (2005) e tre anni dall’ambizioso progetto “Dall’altra parte del cancello” (cd, documentario, spettacolo e libro – 2007), Simone Cristicchi presenta il suo nuovo album Grand Hotel Cristicchi da cui è tratto il singolo Meno Male presentato al Festival di San Remo. Labirinto di musiche e testi, questa volta ambientato nelle stanze del “Grand Hotel Cristicchi”, è un album decisamente rock e per lo più suonato e arrangiato senza ausilio di elettronica “concepito” da Cristicchi in tre anni, e composto per lo più in camere di albergo, durante le numerose tournée. L’Hotel, diventa quindi il contenitore in cui ospitare le nuove creature, ma anche il non-luogo per eccellenza, in cui sentirsi solo “di passaggio”: posto ideale per riposare i pensieri al lume di abajour e magari immaginare una nuova prospettiva; piccola frontiera dove l’Artista ritorna ad essere il titolare primo ed indispensabile delle proprie opere senza mediazione o compromessi di sorta. E in questo disco, Simone diventa necessariamente il Direttore d’albergo delle sue canzoni, e decide di ospitare i personaggi e le storie nate dal suo cespuglio di capelli, le emozioni e le contraddizioni del mondo che ha scelto di raccontare.
Così l’intero album diventa nello stesso tempo un luogo aperto, realmente permeabile alla vita personale come alla sensibilità civile. L’animo sensibile ed inquieto di Simone Cristicchi trova in questo nuovo cd l’occasione preziosa di mettere insieme, una in fila all’altra, non solo l’interpretazione acuta dei piccoli e grandi malesseri tipici dei nostri “tempi velocemente immobili” (dal cancro della disinformazione, all’ansia di protagonismo a tutti i costi, dal deturpamento del territorio alle false promesse della Tv), ma anche quella di sentimenti più intimi e privati, come il significato di essere un padre, un amico, un amante, un vecchio abbandonato in un anonimo ospizio; oppure un talentuoso e sfortunato pianista jazz. Punti di vista diversi che però rendono l’intero album un tutto coerente, compatto e affatto rapsodico, un album della maturità: artistica, vocale, musicale, creativa. Ironia, sarcasmo, denuncia e sentimenti: queste le insegne poste all’ingresso del “Grand Hotel Cristicchi”. Il tutto immerso in sonorità che passano dal punk-rock, al new-acoustic, dalla dolcezza degli archi degli Gnu Quartet alla musica popolare del Coro dei Minatori, sempre con una grande attenzione al collegamento stilistico e tematico tra gli arrangiamenti (co-firmati per la terza volta con Francesco Musacco) e i temi delle canzoni. In queste “Stanze” musicali arredate tutte in modo diverso, si aprono finestre verso paesaggi ora ridenti, ora cupi, ora con cieli immensi e luminosi, ora con boschi selvaggi e misteriosi.
19 feb 2010
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Redazione, 19 feb 2010












