10 mar 2010

Montagna – L’incessante freddo sta continuando da mesi oramai e non accenna a smettere. I repentini cambi di temperatura, con escursioni notevoli e gelate improvvise, hanno permesso la “trasformazione” della neve creando condizioni ottimali alle scalate sul ghiaccio e neve in alcune aree liguri ben note per la relativa tradizione alpinistica.
È il caso del monte Penna, vetta ben nota nella Liguria di levante, asserragliata in più occasioni dagli alpinisti. Il 6 marzo 2010 è stata tracciata una nuova via di scalata da Massimo Rustici e Yuri Siface, che è in sostanza una variante di uscita di ben 120 metri alla via Gambalunga. L’itinerario parte dal pendio di metà parete raggiungibile anche dalla variante Sacher. Le difficoltà della via si aggirano intorno alla valutazione D-/D, benché si aspettino le ripetizioni per una relativa conferma.
Per una ripetizione è necessario raggiungere la cengia prativa inclinata a 35° e proseguire sino ad un piccolo spuntone evidente sulla destra alla base di una colata di ghiaccio. Il tiro risale la goulotte su ghiaccio/erba con un paio di brevi muretti che aumentano di pendenza. Quasi all’uscita della colata s’incontra un alberello che può esser usato come protezione. Oltrepassato il primo gruppetto di piante si può proseguire sino ad un secondo dove sostare.
Si continua quindi sulla destra, risalendo un canale evidente per circa 25 m, incontrando una piccola dorsale che crea una biforcazione. S’imbocca il ramo di sinistra, notando un leggero aumento di pendenza. Alcuni alberi permettono una sosta da cui partire per ricongiungersi al canale originale della via Gambalunga da cui si raggiunge la vetta della montagna.

Christian Roccati
www.christian-roccati.com

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