Imperia – Blitz di Legambiente alla cava di Rocche Croaire a Castellaro. Gli attivisti chiedono che “la magistratura approfondisca le indagini su questo sito”
Si è svolto oggi alle ore 15.00 il blitz di Legambiente alla Cava di Rocche Croaire.
Gli attivisti dell’associazione hanno srotolato uno striscione con la scritta “No al Cemento!” nell’ambito della campagna di sensibilizzazione contro il consumo di suolo e per la tutela del territorio.
La Cava interessa i due comuni di Castellaro e Taggia. In quest’ultimo dal 1992 si continua a scavare benchè non sia risulti essere stata concessa alcuna autorizzazione e la cava sarebbe stata utilizzata anche come discarica abusiva – secondo la denuncia di Legambiente Liguria che segnala che nella cava sarebbero state seppellite traversine della ex ferrovia, gomme di camion e altri materiali.
“Gli abitanti della zona subiscono la presenza della Cava che, dopo aver visto inghiottire parte della collina ed una porzione della strada vicinale per Monte Grande, vedono salire e scendere una decina di volte al giorno più di venti camion da 500 quintali. La strada provinciale n° 51che alla cava conduce è, come si evince da una perizia della Provincia di Imperia, “strada soggetta a smottamenti, frane e scivolamento del versante”, mettendo a rischio anche l’incolumità dei lavoratori stessi.
Le polveri, non interrate, vengono alzate dai venti creando problemi non solo agli abitanti ma anche alle coltivazioni di fiori, che soffrono di asfissia.
“Vogliamo che la magistratura approfondisca le indagini – commenta Daniela Lantrua, Presidente del Circolo Legambiente Valle Argentina – dopo le tante segnalazioni pervenute dai cittadini. La prospettiva deve essere quella di sorpassare lo sfruttamento di questa Cava, andando ad una sua bonifica come previsto dal Piano di Cava. Auspichiamo che presto si possa vedere la rinaturalizzazione di questo sito, sfruttato da anni, e non l’ennesima cementificazione del territorio”.
“In Italia il 10% del territorio è stato cementificato – conclude Santo Grammatico, Coordinatore Generale di Legambiente Liguria – per una superficie pari a quasi l’intera regione Emilia Romagna riducendo la possibilità di utilizzare suolo agricolo. In Liguria inoltre i problemi legati al dissesto idrogeologico sono evidenti, con l’80% dei comuni che hanno case o aree industriali in zone a rischio frana o alluvionali.”
Martedì 16 marzo 2010, si svolgerà alle ore 17.30 presso Villa Boselli, ad Arma di Taggia, l’incontro “un patto per il territorio per arrestare il consumo del suolo“, Stefano Sarti, Presidente Legambiente Liguriam, Santo Grammatico, Coordinatore Generale Legambiente Liguria, Daniela Lantrua, presidente Circolo Legambiente “Valle Argentina”, intervistano i candidati alle elezioni regionali invitati a partecipare: Gabriella Badano (Verdi), Cristina Barabino (PdL), Franco Bonello (PD), Luigi Gilli (Federazione della Sinistra), Gianni Giuliano (PdL), Carla Nattero (SEL), Alessio Saso (PdL), Marco Scajola (PdL).

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Stampa questo articolo Stampa questo articolo Redazione, 15 mar 2010

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