15 Comments

  1. Redazione Liguria

    Ottima domanda cui, al momento, non c’è ancora una risposta. L’enfasi del momento si è “persa” e le notizie ufficiali si sono fermate all’episodio senza poi indagarne le cause.
    Proveremo a verificare ancora.

  2. sergio

    buongiorno
    si sono scoperte le cause dei decessi?

  3. Pingback: Haven – Norme più restrittive in arrivo per le immersioni | Liguria Oggi

  4. fabio

    La principale causa di morte è la carenza di addestramento. Non aggiungo altro.

  5. Redazione Liguria

    Ringraziamo per l’intervento chiaro e molto utile.
    E’ questo il genere di discussione che ci piace: senza insulti e senza esagitati
    Il confronto delle opinioni è alla base della comprensione
    Chi desiderasse intervenire è ben accetto se usa linguaggio appropriato e aggiunge qualcosa al dibattito

  6. Marco Pastore

    Buonasera, ho letto l’articolo, i commenti e le repliche della redazione. Concordo con Pesceratto, l’articolo riporta la cronaca di un incidente occorso a sub che utilizzavano rebreather, e fino quì niente da dire, ma poi il redattore sbaglia nel finale confermando, per quest’incidente, la pericolosità del relitto. Chi usa questo tipo di attrezzature è il solo responsabile dell’assemblaggio, calibratura dei dosaggi di polveri (calce), della giusta taratura dei componenti elettronici. Ho un brevetto AOWD level 3, tantissime immersioni certificate su relitti (Laura C, vapore di Cannitello, Thilstergom, Pasubio, ecc) e prima d’immergermi controllo sempre l’attrezzatura, sia essa personale che presa in affitto. Ho collaborato per anni con un famoso Diving dove la professionalità e sicurezza erano al primo posto. Quando capita l’incidente si dà sempre la colpa all’attrezzatura, agli altri, difficilmente la colpa viene data alla vittima; un malore, un’errore, l’azzardo, il voler primeggiare con gli altri sub, tante possono essere le cause ma è più facile dare la responsabilità all’attrezzatura o definire un sito come maledetto, un mostro che chiede la sua razione di vite umane. Provate a fare un sondaggio per sapere quanti hanno provato l’effetto martini (sballo euforico intorno ai -45mt) e se non hanno esitato un’attimo per capire quale direzione prendere per risalire; ci vuole poco per passare da divertimento/euforia ad incidente e non serve essere un perito specialista, è una delle casistiche riportate in tutti i manuali sub. La Haven è nei miei programmi ma c’arriverò dopo un ciclo d’immersioni “d’avvicinamento” Scusate se mi sono dilungato.

  7. Antonio

    Eh, già… Uno sbaglia miscela (forse, poi!) e il relitto diventa pericoloso…
    Allora, viste le infrazioni alle regole e gli errori umani, direi anche di:
    chiudere le strade;
    chiudere le fabbriche e i cantieri;
    chiudere le montagne;
    chiudere mari, laghi e fiumi;
    chiudere le abitazioni.
    Giusto per citare qualche luogo dove “si conferma la pericolosità”.

  8. Pingback: Haven – A rischio le immersioni sul relitto della petroliera | Liguria Oggi

  9. Andrea Carotenuto

    Ringraziamo Matteo per le belle parole che, a nostro giudizio, hanno centrato in pieno il problema

  10. matteo

    A mio parere l’attenzione deve rimanere sulla sicurezza da avere in immersione. Indipendentemente si vada a fare immersioni impegnative o facili.
    Sensibilità che non é facile gestire da una redazione che si rivolge a tutti e non solo ad “esperti” del mondo subacqueo.
    Il timore è che passi il concetto, la Haven è pericolosa tutti attente, ma le altre immersioni no.
    Buon lavoro

  11. Redazione Liguria

    Nessuna polemica, ci mancherebbe, siamo qui per informare.
    Possiamo gentilmente sapere quale è l’oggetto del contendere?
    Due persone sono morte, una terza ha rischiato. Poche settimane fa un altro decesso. Le “statistiche” dicono almeno un decesso l’anno.
    Tutti malori?
    Se qualcuno desidera intervenire ne ha facoltà. Ma, per cortesia, entri nel dettaglio perchè le comunicazioni sono poco comprensibili. Grazie

  12. Andrea

    non per fare polemica ma nemmeno chi ha scritto l’articolo è il perito designato dal tribunale ne tantomeno è a conoscenza dei risultati di indagini ancora non ancora partite. Eppure giunge a conclusioni che fanno dubitare pure che abbia un minimo di esperienza in materia.

  13. Redazione Liguria

    Grazie per la segnalazione, lei ha conoscenza diretta delle indagini?
    E’ un perito del Tribunale di Genova che sta indagando?

  14. Tiziano

    E’ già concordo con Pesceratto ed aggiungo perchè non ricordare che il decesso precedente, ovvero del 5 Aprile u.s. ( sub svizzero Julien Giller, 34 anni) non fu imputato a questioni “di immersione” in se, ma ad un malore indipendente dalla immersione.

  15. Pesceratto

    Un articolo informativo che cade nel finale; perché mai un incidente causato dal mal funzionamento delle apparecchiature dovrebbe confermare la pericolosità del sito? Se sono i reb ad averne causato la morte, i poveracci sarebbero deceduti anche sul monte o in piscina…

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