Genova – Torna il mercatino solidale dei ragazzi di Sant’Egidio a piazza Matteotti. Tre giorni, 7-8-9 dicembre e un nuovo sfondo, piazza Matteotti, per una grande manifestazione giunta alla diciannovesima edizione e capace di riunire tanti giovani genovesi con un unico grande obiettivo: vendere giocattoli usati per sostenere il programma Dream di Sant’Egidio per la lotta all’Aids e alla malnutrizione in Africa.

In piazza Matteotti sarà allestito a partire dalle ore 15 di venerdì 7 dicembre e sabato 5 e domenica 9 dalle ore 10 alle ore 20, un grande mercatino dove saranno esposti in vendita centinaia di giocattoli, mentre le scale in marmo di palazzo Ducale diventeranno palco per le band impegnate in “Play music for Africa”, la kermesse musicale con cui i gruppi musicali della scena giovanile genovese supportano la manifestazione.

Per arrivare a tutto ciò molti giovani hanno lavorato insieme. Sessanta giovani volontari di Sant’Egidio hanno portato nei licei genovesi (Colombo, Fermi, Lanfranconi, Leonardo, Mazzini) la loro testimonianza di supporto estivo ai bambini seguiti in Malawi e Mozambico e alcune centinaia di bambini, giovani, ragazzi si sono uniti alla lunga preparazione: raccogliere giocattoli di ogni tipo in 95 scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, riordinarli e infine allestire i banchetti.

Accanto a loro in piazza, 200 tra bambini e ragazzi delle Scuole della Pace, i centri pomeridiani della Comunità di Sant’Egidio attivi in tutte le zone più difficili della città, venderanno i giochi e animeranno la festa, per affermare che, come ha spiegato un bambino “nessuno è troppo piccolo o troppo povero per aiutare un altro”.

«Si tratta di una manifestazione – spiega Chiara Ghiara, giovane studentessa, tra i responsabili di Sant’Egidio per l’organizzazione del Rigiocattolo – che porta al centro della città i giovani e vuole contrastare una visione rassegnata del mondo. Sono i piccoli e i giovani a restituire dignità alla parola solidarietà, che sembra ingenua e fuori moda, mostrando con convinzione che è possibile anche oggi lavorare insieme per cambiare le cose».